io e te.
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Io son qui in un mondo che ormai gira intorno a vuoto, lontano dal tuo sole
piove ma io qualche cosa farò per sentire ancora tutto il calore che ora non ho
e avere un po' di pace che ora non ho..
e luce nei miei occhi che ora non ho...
un direzione giusta che ora non ho..

I MISS YOU..


Scritto da Inky // lunedì, 20 luglio 2009

insicurezza
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anno dopo anno si cresce. crescere vuol dire maturare. maturare vuol dire acquisire esperienza. acquisire esperienza vuol dire imparare a comportarsi in modo sempre migliore: ma è un cammino dove ogni passo è assolutamente necessario? o quantomeno, la crescita rientra in ogni aspetto? tutto in noi è destinato a crescere?
se è così, penso che qualcosa in me si sia nascosto dietro un muro per paura di essere scoperto e portato via, o che si sia legato con le manette e abbia buttato la chiave, ed ecco così che una parte di me rimarrà 12enne a vita. Ho mantenuto la mia insicurezza in ogni suo aspetto, e se a 12 anni sembrava essere qualcosa di transitorio che sarebbe andato via insieme a 10 chili in meno, oggi si afferma ancora più violentemente di allora. eppure non dovevo crescere? non dovevo diventare una donna matura e consapevole? non dovevo migliorarmi, o quantomeno imparare ad accettarmi? non dovevo essere sicura di me e non permettere a nessuno di farmi del male? beh, niente, missione fallita: a 12 anni mi creavo sicuramente molti meno problemi di quanti l'insicurezza maledetta me ne crei adesso.
la felicità è data dall'inconsapevolezza: basta non sapere, non rendersi conto, vivere nelle proprie piccole e poche convinzioni; io non pretendo di essere stupenda; vorrei solo essere inconsapevole, e credere di essere felice, bella e accettata anche se tutto il mondo mi ride dietro.

Scritto da Inky // venerdì, 27 marzo 2009

amore.
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è vero, non ho voglia di QUEL lui, ho solo voglia di amore.
per una volta nella mia vita voglio solo buttare via ogni freno e perdere il controllo, perchè di questo razionalissimo controllo, di questa lucidità inutile, ne ho davvero abbastanza.
per una volta nella vita voglio provare anch'io la voglia irrefrenabile di vedere qualcuno, di voler passare più tempo possibile con lui, di provare quella fitta al cuore quando sai che si presenterà ai suoi occhi anche un solo essere di sesso femminile, ma di avere fiducia in lui e sapere di essere l'unica.
Voglio essere felice, voglio riuscirci davvero per una volta nella vita, voglio arrivare a toccare il cielo con un dito, proprio io che non sono mai andata più in alto del rasoterra.
e non so se la persona che mi ha colpito così tanto riuscirà a essere capace di tutto ciò, non so neppure se deciderà mai di condividere qualcosa con me. La cosa che più temo è di non essere pronta a un no, proprio adesso che il mio cuore vuole battere all'unisono con il suo.

Scritto da Inky // venerdì, 20 marzo 2009

la voglia che non vorrei.
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da ormai troppo tempo ho perso l'abitudine a scrivere e raccontare di me, nonchè di buttare su carta tutto ciò che mi fa star male.. eppure riuscivo a far passare il malessere, a sentirmi quantomeno sollevata. In realtà sono sempre bloccata dal pensiero che forse scrivere mi servirà solo a rendermi conto di quanto sono palesemente patetica e dei miei veri errori: sbagliare è tutto ciò che temo, ed è per questo che ancora adesso sarei tentata di chiudere tutto e tornare a pensare a tutto meno che ai miei problemi. Eppure spero di riuscire a cavarne qualcosa.
Mi chiedo spesso perchè la felicità sia sempre così irraggiungibile, così ad un passo da noi ma così sfuggente, così affascinante ma così impossibile.. forse è proprio questo il gusto sadico che la vita ha nei confronti dell'uomo, di illudere facendoci credere di poter toccare il cielo con un dito. Ogni mio singolo gesto in fondo è indirizzato in questa direzione.. spero ancora di potermi alzare un giorno e dire di essere finalmente felice. Eppure così non è: e lotto ogni giorno con qualcosa di diverso, con qualcosa che sfugge, con qualcosa che manca, con qualcosa che se ne va, mi illudo anch'io e puntualmente rimango fregata ogni giorno. Forse è vero, è totalmente ingiusto farci vivere di illusioni, ma chi riuscirebbe a vivere senza sperare di poter un giorno essere felice?
si, d'accordo, lo so, sembro in preda a crisi suicide, ma non è così: non posso permettere ad agenti esterni di incidere su di me, non posso permettere di ammettere di aver sbagliato fin dall'inizio, di aver portato avanti qualcosa che in realtà non avevo il coraggio di trascinare con me. era vero, quando lui credeva che io mi vergognassi di lui: era vero, perchè lui non era ciò che avevo sempre predicato di voler avere al mio fianco; era vero, perchè anche le apparenze erano quelle che erano. ammetto di esser caduta nella superficialità, di aver ceduto al suo corteggiamento perchè lui era l'antidoto alla mia tristezza, ma di averlo voluto tenere come tale; di aver apprezzato ogni suo bacio, di aver ceduto alla passione, ma non di essermi mai lasciata andare all'amore. E soprattutto ammetto di non saper riconoscere oggi cosa davvero rimpiango di lui e cosa mi faccia stare così triste nella sua mancanza. Perchè tutto dev'essere così dannatamente incoerente? come si può allo stesso tempo vergognarsi pubblicamente di una persona e volerlo per sè in privato? mi ero ripromessa di imparare ad accettarmi così come sono, e poi amarmi, ma giorno dopo giorno mi rendo conto che in realtà mi faccio sempre più schifo..  

  
"sei l'unica voglia che non vorrei.. ma sei il mio passato ormai.."

non mi rimane altro da fare che opera di autoconvincimento..
"questo incantesimo andrà via, ora che non sei più mia…"

Scritto da Inky // martedì, 03 marzo 2009

...
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ero a pezzi ma un sorriso in superficie
nascondeva i segni d'ogni cicatrice..

Scritto da Inky // lunedì, 02 marzo 2009

i'm my own enemy
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le esperienze nella vita ti cambiano, le persone che incontri ti cambiano, ogni essere che ti passi davanti fa parte di te, della tua vita, e di ciò che diventerai. Partendo da questa considerazione e facendo un bilancio, io non sono stata molto fortunata: sono passate per la mia via molte più persone che volevano il mio male, e forse io son stata fin troppo passiva mentre in me avvenivano fin troppi cambiamenti. Sono stata derisa, presa in giro, sedotta e abbandonata, usata per comodità, trattata come un oggetto, e di fronte a tutto il male ricevuto dovevo necessariamente crearmi una corazza, o quantomeno un modo per reagire. L'ho fatto, ed il risultato è ciò che sono oggi:
Piacere, sono Roberta, un'adolescente che si accinge a diventare maggiorenne, per sfortuna del resto del mondo. Sfoggio la mia corazza, ne vado fiera e la tengo pulita e linda, mi mostro alla gente come una ragazza con le balle che sa farsi rispettare da cani e porci, che non ha paura di mettersi in gioco, vengo invidiata per l'idea che do' di me; mi sento superiore al resto del mondo (tranne pochi esclusi): tanti anni fa mi hanno/sono convinta che l'albatros venisse deriso e ferito solo per esser portato alla bassezza degli altri esseri umani. Io mi sento l'albatros di baudelaire, capace di spiccare il volo con le sue grandi ali, di stare a chilometri dal resto della gente, lì in alto, nel cielo immenso.. ma la mia superiorità è anche la mia fragilità: ho paura del giudizio altrui, sostengo che molti nemici vogliono dire molto onore, ma odio l'idea di star sulle scatole a qualcuno, ho paura a far sentire la mia voce, ad esprimere la mia opinione, ho paura di sparare cazzate, di essere derisa ancora, di scoprire che ancora altra gente vuole il mio male, ho paura che qualcuno possa criticarmi e farmi sentire una briciola rispetto agli altri. Ho paura che la mia superiorità possa svanire in un attimo, per qualcosa che faccio o dico.
Eccomi qua. Eppure non è finita, perchè se si limitasse ad un fatto personale tutti potrebbero dire "poveretta" e finirebbe lì: la mia superiorità fa star male altri, perchè per mantenere la mia facciata io non posso frequentare determinate persone, perchè verrei criticata.. persone che voglio bene, a cui tengo, da cui non mi separarei, che sono il mio antidoto contro la tristezza, ma per cui la gente mi criticherebbe, e si sentirebbe in una posizione per poterlo fare liberamente. scusami tesò, scusami se ti sto facendo del bene adesso mentre tra poco dovrò farti del male.. io non posso stare con te..
e olè, ecco qui il mostro. questa sono io, la colpa dovrebbe essere mia, ma io proprio non riesco a incolparmi: io non sarei diventata così, se certe persone non fossero passate solo per darmi una sprangata..
contenti di quel che sono diventata? siete soddisfatti di aver creato un mostro? se volevate che io mi odiassi, bravi, avete vinto.

Scritto da Inky // lunedì, 05 gennaio 2009

bye 2008
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un altro anno è passato, e come consuetudine si tirano le somme.
è davanti a questo foglio, in questi momenti dell'anno, quando tutto è finito, che mi rendo conto quante cose siano realmente cambiate e quante no, e in questi momenti mi rendo conto di come il tempo passa e cresco anch'io.
resoconto di questo 2008? non saprei cosa dire: solo, ho avuto anni decisamente migliori. ciò che cambia di anno in anno è tutto solo in negativo, le esperienze che faccio e che mi servono a crescere non sono altro che in negativo. non mi piace, non è così che voglio crescere, non voglio crescere solo per via delle delusioni. possibile che questo sia il prezzo? il mondo degli adulti è fatto solo di dolori?
ogni anno cresco, acquisisco consapevolezza, mi circondo di nuovi amici, sbaglio un po' qua e un po' la, poi ritorno sui miei passi, poi mi lascio andare, poi riprendo il mio cammino, ma quest'anno mando tutto affanculo e ricomincio da zero, come se nulla fosse successo. forse sarà questa la mia fortuna: adesso so dimenticare facilmente, so cancellare tutto per evitare di farmi del male. è questo che è cambiato in questo 2008 e che mi porterò nel 2009: ho messo me in primo piano, perchè ho deciso che non posso farmi solo scrupoli per gli altri, se non penso io a me stessa chi ci deve pensare? non posso sacrificarmi sempre per la felicità altrui, o davvero morirò disperata. entra nel 2009 una 18enne più egoista, che ha deciso di stare bene per se stessa, perchè ha passato troppi anni di merda.

.. ok, egoista con tutti meno che con le mie amore, che mi sono sempre accanto. emi, simo, desi, momy, ile, jenny, e grazie al 2008 per avermi fatto riscoprire la mia adorata lori e simona. vi voglio tanto bene, tesore. tanto tanto tanto.

Scritto da Inky // venerdì, 26 dicembre 2008