martedì, 12 febbraio 2008
in verità, non so perchè sono così triste; è una cosa che mi strugge, e tu dici che strugge te pure; ma come ho colto, trovato o acquistato una tale tristezza, di che sostanza è fatta, dove è nata, devo ancora impararlo; e la tristezza mi fa così stupido, che ho gran pena a conoscere me stesso"
Antonio, Il mercante di Venezia
domenica, 04 novembre 2007
chi l'avrebbe mai detto che sarei arrivata dove son oggi, nella situazione attuale?
chi l'avrebbe mai detto che mi sarei ritrovata, dopo due anni, a combattere con ciò con cui combattevo due anni fa?
Ho capito adesso che nessun addio è mai totalmente un addio, perchè la vita è così assurdamente imprevedibile, che quegli addii sfumano, scomparendo nel tempo cullati tra il vento. Avevo creduto davvero ad un addio, e adesso non è altro che un Bentornato a casa.
E la rabbia che avevi in origine non serve ad altro che a superare il dolore, e poi si trasforma in dolci ricordi. Quanto l'ho potuto odiare in passato? Nessuno sa quanto, forse neanche io. E adesso invece rido alle sue battute, aspetto che mi chiami, di vederci. Ho annullato ogni sentimento passato, e ricomincio da capo.
Forse nel corso della vita è giusto dare una seconda possibilità a tutto, dimenticare il passato e ricominciare da capo, perchè nulla rimane bloccato e impassibile. Panta rei. Anche noi abbiam fatto questo viaggio, e siam cresciuti l'uno lontano dall'altro.
Adesso ripenso a due anni fa, ed è come se il tempo non fosse passato: i miei amici non sono cambiati, così come neppure i rapporti con la mia famiglia, con lo studio, e così come lui. non è trascorso neppure lui.
Ciò che è cambiato è che sono disposta a fare bravate, a scappare da una pizzeria senza pagare (mannaggiazza a te, gabriele :PP), a pazientare, a non piangere più così facilmente, che non è facile farmi male, che adesso tengo davvero a me stessa e non sono disposta a stare in balia di qualcun altro, ad andar dietro a chiunque non mi rispetti; so dire in faccia ciò che penso, sono pronta a litigare se è necessario, non ho più paura di nessuno nè di ciò che gli altri possano pensare; continuo ad innamorarmi di gente impossibile, ma adesso so vivere anche se non corrisposta, e capisco pure quando è il momento di mettere da parte ciò che provo e pensare solo ai sentimenti di chi ti sta caro, anche se rivolti a qualcun altro, e capire che forse in futuro avrò più fortuna, ed essere pronta a ricominciare da capo tra qualche anno.
Intanto ciò che conta è il presente, e oggi non voglio perdermi nessun momento e nessuna emozione.
. Dani, non sei solo. Io sono qui con te, e se tu ti perderai, io mi perderò con te, e assieme ritroveremo la strada.
InkyI am Inky,
una piccola pin-up di 160cm, una piccola Alice Cullen, una folletta. doveva nascere negli anni '50-'60. appassionata di vintage, betty boop e pois. fermagli e mollette dipendente.
innamorata dell'idea dell'amore ma che poi si rifiuta d'amare. allontana-affetti-di-sesso-maschile. troppo sicura di sè. quindi pericolosa.
amante delle sfide. più perde, più combatte per vincere. non si arrende. e se anche fosse tra pianti, lacrime, punture di fiducia e di ottimismo, ottiene sempre quel che vuole. crede poco nella razza maschile, forse non esiste un suo principe azzurro. s'affeziona facilmente, ma a chi lo decide lei. senza cuore? forse. ma, cordialmente parlando, chissenefotte.

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