martedì, 12 febbraio 2008

@ 23:26, in male di vivere

in verità, non so perchè sono così triste; è una cosa che mi strugge, e tu dici che strugge te pure; ma come ho colto, trovato o acquistato una tale tristezza, di che sostanza è fatta, dove è nata, devo ancora impararlo; e la tristezza mi fa così stupido, che ho gran pena a conoscere me stesso"
Antonio, Il mercante di Venezia

Inky
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più combatto, più questa ferita diventa profonda


domenica, 04 novembre 2007

@ 18:14, in racconti di vita quotidiana

chi l'avrebbe mai detto che sarei arrivata dove son oggi, nella situazione attuale?
chi l'avrebbe mai detto che mi sarei ritrovata, dopo due anni, a combattere con ciò con cui combattevo due anni fa?
Ho capito adesso che nessun addio è mai totalmente un addio, perchè la vita è così assurdamente imprevedibile, che quegli addii sfumano, scomparendo nel tempo cullati tra il vento. Avevo creduto davvero ad un addio, e adesso non è altro che un Bentornato a casa.
E la rabbia che avevi in origine non serve ad altro che a superare il dolore, e poi si trasforma in dolci ricordi. Quanto l'ho potuto odiare in passato? Nessuno sa quanto, forse neanche io. E adesso invece rido alle sue battute, aspetto che mi chiami, di vederci. Ho annullato ogni sentimento passato, e ricomincio da capo.
Forse nel corso della vita è giusto dare una seconda possibilità a tutto, dimenticare il passato e ricominciare da capo, perchè nulla rimane bloccato e impassibile. Panta rei. Anche noi abbiam fatto questo viaggio, e siam cresciuti l'uno lontano dall'altro.
Adesso ripenso a due anni fa, ed è come se il tempo non fosse passato: i miei amici non sono cambiati, così come neppure i rapporti con la mia famiglia, con lo studio, e così come lui. non è trascorso neppure lui.
Ciò che è cambiato è che sono disposta a fare bravate, a scappare da una pizzeria senza pagare (mannaggiazza a te, gabriele :PP), a pazientare, a non piangere più così facilmente, che non è facile farmi male, che adesso tengo davvero a me stessa e non sono disposta a stare in balia di qualcun altro, ad andar dietro a chiunque non mi rispetti; so dire in faccia ciò che penso, sono pronta a litigare se è necessario, non ho più paura di nessuno nè di ciò che gli altri possano pensare; continuo ad innamorarmi di gente impossibile, ma adesso so vivere anche se non corrisposta, e capisco pure quando è il momento di mettere da parte ciò che provo e pensare solo ai sentimenti di chi ti sta caro, anche se rivolti a qualcun altro, e capire che forse in futuro avrò più fortuna, ed essere pronta a ricominciare da capo tra qualche anno.
Intanto ciò che conta è il presente, e oggi non voglio perdermi nessun momento e nessuna emozione.

. Dani, non sei solo. Io sono qui con te, e se tu ti perderai, io mi perderò con te, e assieme ritroveremo la strada.

Inky
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